Il laboratorio è un intervento di dissonanza cognitiva basato sull'accettazione del corpo,
elaborato per aiutare ragazze e giovani donne a resistere alle pressioni socioculturali sempre più evidenti che inducono ad enfatizzare la magrezza come sinonimo di bellezza e successo .
Una riduzione dell'interiorizzazione dell'ideale di magrezza dovrebbe produrre un miglioramento nella soddisfazione del corpo e quindi un minor ricorso a comportamenti di controllo del peso corporeo non salutari.
Il laboratorio si basa sul lavoro decennale di ricerca e sperimentazione del Dott.Eric Stice,ricercatore dell'Università di Austin,Texas: questa esperienza ha effettivamente dimostrato, con studi controllati e randomizzati da più di 5 laboratori indipendenti ,come riducendo
l'interiorizzazione dell'ideale di magrezza si possa effettivamente prevenire i disturbi alimentari e diminuire il rischio di obesità futura.
Il protocollo a cui si attiene il laboratorio, originariamente dedicato a ragazze adolescenti e giovani donne preoccupate per l'immagine del corpo (che sono ad alto rischio di sviluppare problemi alimentari), ha poi dimostrato ulteriormente di essere altrettanto efficace per la popolazione
non a rischio delle studentesse delle scuole superiori e dell'università.
Operativamente durante il laboratorio le ragazze , confrontandosi ed analizzando i loro comportamenti e le loro sensazioni, arrivano a criticare volontariamente l'ideale di magrezza attraverso una serie di esercizi verbali, scritti e comportamentali , favorendo così da parte loro una minor adesione all'ideale stesso e una più serena gestione del proprio corpo.
Chi è interessato può avere informazioni rivolgendosi direttamente alla Dott.ssa RAITERI telefonando ai numeri: 011-599102, 391-4914241
Bibliografia
Stice,E.,Shaw,H., Burton,E.(2006). Dissonance and healthy weight eating
disorder prevention programs: A randomized efficacy trial. Journal of
Consulting and Clinical Psychology,74,263-275
Stice,E.,Presnell, K.(2007). The Body Project:Promoting body acceptance
and preventing eating disorders.Facilitator guide.Oxford University
Press,Inc.
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FAQs
L’immagine corporea influenza profondamente il rapporto con sé stessi, con il cibo e con il proprio benessere emotivo. Un percorso dedicato può aiutare a sviluppare una percezione più equilibrata del proprio corpo, riducendo giudizio, insicurezze e difficoltà legate all’autostima. Di seguito alcune delle domande più frequenti sull’immagine corporea e sul supporto proposto dallo Studio Raiteri.
Cos’è l’immagine corporea?
L’immagine corporea è la percezione che una persona ha del proprio corpo, influenzata da emozioni, esperienze personali, relazioni e fattori culturali o sociali.
Quando un rapporto con il corpo può diventare problematico?
Il rapporto con il corpo può diventare problematico quando genera forte disagio, insicurezza, giudizio costante, evitamento sociale o comportamenti alimentari condizionati dall’aspetto fisico.
Il percorso sull’immagine corporea è collegato all’alimentazione?
Sì, immagine corporea ed alimentazione sono spesso strettamente collegate. Migliorare la percezione di sé può aiutare anche a sviluppare un rapporto più sereno ed equilibrato con il cibo.
A chi è utile un percorso sull’immagine corporea?
Il percorso può essere utile a chi vive disagio rispetto al proprio aspetto fisico, fatica ad accettare il proprio corpo o sente che l’autostima è fortemente influenzata dal peso e dall’immagine esteriore.
Il supporto può essere integrato con mindful eating e nutrizione?
Sì, il lavoro sull’immagine corporea può essere integrato con percorsi di mindful eating, mindfulness e consulenza nutrizionale per affrontare in modo più completo il benessere psicofisico della persona.





